TRASLOCARE DURANTE L'EMERGENZA CORONAVIRUS

In questo momento di emergenza sanitaria Coronavirus emerge ancora più forte il problema che abbiamo riscontrato da sempre e per cui ci stiamo battendo da anni: il fatto che il nostro mestiere non è riconosciuto come categoria, di conseguenza, essendo catalogati all’Albo come trasportatori, chi fa questo lavoro non sa come comportarsi. Noi riteniamo che non si possa abbinare la categoria dei trasportatori con quella dei traslocatori, e in questo difficile momento storico questo non riconoscimento ci sta creando parecchi problemi.

Questa cosa ha aperto forti dibattiti tra colleghi senza venire a capo di nulla, dato che in merito il Governo non è stato chiaro, essendo noi considerati trasportatori quando invece il nostro mestiere è ben diverso.

La domanda che tutti ci poniamo è: il trasloco viene considerato urgenza?

Per alcune persone è un lavoro rimandabile, ma alcuni lavori sono considerati inderogabili dato che i clienti hanno dato disdetta delle utenze e del contratto di affitto, o chi ha messo in vendita un immobile si trova poi a dover fare i conti con le penali dovute ad un mancato rispetto contrattuale. Attendiamo un comunicato per capire se queste scadenze sono prorogabili, come speriamo.

Non sappiamo come muoverci, ci sentiamo bloccati in un limbo: siamo autorizzati a lavorare, ma con il rischio in primis per la salute dei nostri dipendenti, inoltre di incorrere in sanzioni perché alcune forze dell’ordine potrebbero interpretare che il lavoro non è urgente, mentre altri potrebbero comprendere la situazione.

Tutto ciò succede perché ad oggi, nonostante siano anni che richiediamo in Parlamento di essere riconosciuti ufficialmente come categoria, ancora non abbiamo avuto risposte!

Attendiamo fiduciosi una risposta al più presto da parte del Ministro dei Trasporti!

 

Guardando il lato mezzo pieno del bicchiere, ci auguriamo che questa sosta forzata dia un bel freno anche ai lavoratori abusivi, che in questo momento si trovano impossibilitati ad eseguire i lavori che fanno solitamente, in quanto non sono in possesso di nessuna autorizzazione o documento necessario per un trasloco eseguito a regola d’arte.

 

Nel frattempo l’unico consiglio che ci sentiamo di dare a tutti i traslocatori italiani, è quello di restare a casa, per la sicurezza vostra, della vostra famiglia, dei vostri dipendenti, perché la salute è la cosa più importante! Cerchiamo di essere tutti uniti su questo fronte! A chi decide di proseguire l’attività lavorativa, unicamente per i lavori inderogabili, raccomandiamo di utilizzare tutte le misure di protezione possibili, seguendo alla lettera tutte le norme di sicurezza suggerite dal Governo, nella speranza di uscire al più presto da questo difficile momento!

 

ATP – Associazione Traslocatori Professionisti